Domani viene da ieri

Cari amici! Altre buone nuove. Venerdì 22 Aprile nella bellissima Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna si inaugura una mostra con nostri disegnetti originali che trovate nel libro “Domani viene da ieri”. Il libro è stato un lavoro molto ben curato che ha coinvolto studenti di fumetto e professori dell’Accademia. È stato pubblicato pochi mesi fa da Fausto Lupetti Editore.
La presentazione sarà una bella occasione di riflessione sui fatti accaduti durante la seconda guerra mondiale, in particolare a Bologna e dintorni. L’invito è aperto a tutti.

Il libro di cui si parla lo trovate qui:
http://www.ibs.it/code/9788868741037//domani-viene-ieri.html

 

locandina NULLA FA PENSARE ALLA GUERRA web

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A proposito della vita e della morte.

Oggi pubblico un lavoro a metà strada tra il fumetto, l’illustrazione e il giornalismo.
Il Parlamento è già in difficoltà con la Cirinnà e tra poco dovrebbe (secondo calendario) affrontare un’altra discussione piuttosto importante per i diritti civili…
Da diverso tempo tra gli argomenti di cui mi interesso c’è quello delicatissimo del fine-vita e mi affascina leggerne e discuterne quando posso, perché lo trovo un bel modo di aprire la mente verso una delle tante cose cui non siamo abituati (ma che ci incuriosiscono perché sappiamo che le dovremo affrontare).
Quindi ho fatto qualche disegno in proposito, ricapitolando un po’ di informazioni che ho trovato in particolare sul blog di Marco Cappato e tramite le interviste del Fatto Quotidiano.
Ci terrei molto affinché i malati che qui in Italia non hanno diritto di decidere della propria vita potessero farlo serenamente e ci tengo ancor di più quando penso che dovrebbe riguardare tutti noi da vicino, finché non sappiamo cosa ci riserva il futuro.

Qui il link di issuu, dove lo potete ingrandire e sfogliare comodamente:

“Duetto” una storia breve a fumetti.

tavola per duetto

Duetto è una storia breve che parla di un incontro, ma senza alcun dialogo. Nasce dalla visione del film “A Casa” di Šarūnas Bartas. Fa parte di un lavoro collettivo ma è anche un piccolo universo indipendente. Cinque pagine dipinte ad acrilico raccontano di un sentimento che aleggia nell’atmosfera ma sarà reale?

Ho deciso di dipingere tavole di formato piuttosto grande (variano dall’A3 all’A4) anche se sapevo che le avrei dovute rimpicciolire molto. Trovo i grandi formati più “rilassanti” perché la mano traccia movimenti più ampi e meno meccanici. Tuttavia questo comporta una grande perdita di tempo, specialmente in colorazione, a maggior ragione con la mia lentezza, quindi non lo si può fare per molte pagine.
Mi sono avvalsa di riferimenti fotografici e sì, la ragazza sono effettivamente io, è molto più semplice guardarsi per disegnare piuttosto che cercare un modello.

Il progetto l’ho realizzato all’interno del corso di arte del fumetto tenuto dal prof. Andrea Bruno e speriamo di realizzare una mostra per la fine di gennaio all’Accademia di Belle Arti di Bologna, durante l’open-day. A parte il mio, sono saltati fuori molti lavori meritevoli e assolutamente imperdibili.
Quindi stay tuned ! 🙂

Qui il link per poter leggere un’ anteprima:

“Addio alle Armi” di Hemingway

Per l’anniversario della sconfitta dell’esercito italiano a Caporetto, ecco un estratto a fumetti di “Addio alle Armi”, il bellissimo romanzo di Ernest Hemingway. Ho scelto una scena romantica piuttosto che di azione perché  trovo che crei un contrasto di grande effetto nello scenario in cui Frederic si trova, quando le truppe sono in ritirata verso il Tagliamento. Per di più era interessante rappresentare con dei disegni un’apparizione, quella di Caterine, che nel romanzo è davvero suggestiva.

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“Mirino” di Raymond Carver

Ecco due tavole di fumetto frutto di un’esercitazione. Il soggetto è un racconto di Carver: “Mirino”. Risalgono a circa un anno fa, ma le ho scansionate solo adesso.

“Mirino” è una storia un po’ assurda in cui i due protagonisti sono un padre solo e un fotografo ambulante, con due protesi a uncino al posto delle mani. Suppongo che ci sia stato sottoposto per la difficoltà di approcciarsi con questi due personaggi. Ho scelto la matita nera e l’acquerello grigio ma diverse sfumature in scansione sono scomparse quindi ne ho aggiunta qualcuna in digitale.

Pag 1 – “Mirino”

Pag 2 - "Mirino"

Pag 2 – “Mirino”

Lettering!

Aggiorno finalmente il Blog in occasione del mio esame di Lettering. Dall’ultima volta che ho scritto sono cambiate alcune cose. Mi sono laureata in Pittura a Firenze e adesso seguo la specialistica di Linguaggi del Fumetto a Bologna.

Il corso di Lettering, tenuto dal prof. Ficarra dello studio RAM (http://main.studio-ram.net) consiste nel creare un proprio Font personalizzato.
I passaggi non sono difficili, richiedono solo tempo e pazienza.
1) Scrivere tanto, con strumenti diversi.
Il primo passo è stato quello di riempire tanti fogli di lettere.

Pagine di lettere eseguite con strumenti diversi

Pagine di lettere eseguite con strumenti diversi

2) Abbiamo selezionato le lettere che si addicevano di più per forma al nostro stile di disegno. Nel mio caso, mi è stato suggerito di scrivere in maiuscolo con forme chiuse.
Dopodiché abbiamo nuovamente riscritto diverse volte l’alfabeto con uno stile simile per poi andare a scegliere le singole lettere.

3) Arriva il momento di scansionare i fogli! Le singole lettere andranno poi importate in Adobe Illustrator
-> vettorializzate
-> ingrandite di circa mille punti
-> sistemate manualmente per correggere le imperfezioni dei contorni

Trascinando i punti e i vettori posso modificare i difetti più piccoli.

Trascinando i punti e i vettori posso modificare i difetti più piccoli.

4) Mano a mano che ognuna assume la forma desiderata è il momento di campionare l’alfabeto. Per farlo è consigliabile FONTLAB, un programma creato appositamente.
(Su https://paroledisegnate.wordpress.com si trovano dei tutorial, sempre a cura del prof. Ficarra, su come usare FONTLAB)

In breve, ogni lettera viene sistemata nell’apposita casella. È molto importante fare attenzione a come posizionarla, cercando di  essere sempre precisi e di lasciare spazi tra l’una e l’altra sempre della grandezza prestabilita.

Come si presenta l'interfaccia di FontLab cliccando su una delle caselle e inserendo la lettera.

Come si presenta l’interfaccia di FontLab cliccando su una delle caselle e inserendo la lettera.

La cosa interessante del programma è che si possono nuovamente ritoccare i contorni delle lettere anche una volta inserite. Si può provare a scrivere mano a mano qualcosa cliccando su “Tools-> Qick Test As -> Open Tipe”. Dopo aver inserito ogni cosa che possa essere utile (lettere accentate, punteggiatura numeri e simboli) si procede con la creazione del file .ttf da installare nel computer. Per farlo è necessario andare a “File-> Generate Font”. Avremo così il nostro file da installare per poter iniziare a scrivere.
Altra cosa interessante del corso è stata vedere come nessuno dei tanti font creati si assomigli. Questo che vedete l’ho chiamato “Primo”. È un font semplice, si adatta un po’ a tutto e mi rispecchia molto.

Il Font finito e istallato, pronto per essere usato su Photoshop, InDesign, Illustrator e programmi di scrittura.

Il Font finito e istallato, pronto per essere usato su Photoshop, InDesign, Illustrator e programmi di scrittura.