Ma cos’è l’Arte Contemporanea?

E’ abbastanza oggettivo che oggi ci troviamo in una situazione in cui le arti contemporanee sono diventate il regno del qualunque-cosa-come tale. L’arte si identifica con il non-importa-che-cosa, assume qualsivoglia contenuto. Vi è una totale cofusione a proposito, una confusione che getta l’ignaro nel panico più totale e l’artista nello sconforto più totale. Non è difficile rendersene conto: questo è un processo storico enorme, comune al capitalismo e al denaro.
Viene da chiedersi: se tutto ciò che accade o potrebbe accadere è potenzialmente arte, la vita stessa è arte? E solo ciò che non accade sarà impossibile che diventi arte?
Non esiste una vera e propria risposta. Lo so, vi aspettavate che scrivessi proprio quella frase inconcludente e frustrante.  D’altra parte, come sostiene il mio prof. di Estetica (i cui libri sono le fonti per questo articolo*), questo è un dilemma che si potrebbe estendere ad altri argomenti, tra cui, non a caso, il sacro.
Il sacro e l’arte, vi sembrano due cose del tutto opposte? Ebbene, sono più simili di quanto pensiate. Proprio come non esiste un artistico in sè, non esiste un sacro in sè. Il più disparato insieme di cose può prestarsi alla sacralizzazione. Nè l’avanguardia radicale dell’arte nè il sacro chiedono una comprensione analitica. Chiedono “fede”.  Cioè di credere in ciò che propongono.
A questo punto lo spettatore non specialistico dice di “non capire”, ma spesso non c’è nulla da capire. Anzi, qualcuno dice che l’Arte Contemporanea è da…sentire. Ma resta il fatto che l’opera d’arte tende all’essere giudicata mediante la fede. Proprio in mancanza di criteri estetici oggettivi, di standard riconoscibili, la fede trova fondamento nella persona stessa dell’artista. E’ l’essere artista che legittima l’opera che fai.

Duchamp, La fontaine, 1917
Prendendo in esame il caso di colui che ha originato tutto, Marcel Duchamp, ci rendiamo conto che se fosse stato un operaio qualunque ad esporre per la prima volta un orinatoio decostentualizzandolo, probabilmente gli avrebbero riso contro. Egli infatti si era già affermato nel campo dell’arte e quindi poteva azzardare. In fine, c’è un altro dato importante che determina ciò che noi oggi conosciamo come arte contemporanea; lo stesso che determina l’ascesa e la rovina di ogni altro prodotto del mercato, cioè il suo pubblico. Il pubblico dell’arte è il primo propulsore del cambiamento di statuto dell’oggetto. E’ il popolo che decide in ultima istanza cosa è arte e cosa non lo è. Lo stesso Duchamp è chiaro al riguardo: la sua Ruota di bicicletta , non era esposta nemmeno come oggetto. Era un aggeggio utile all’artista per osservare la morfologia di una ruota in movimento. Solo dopo la gente l’ha scoperto e ha pensato che fosse qualcosa di cui parlare.


So che leggendo, qualche frase avrà suscitato un sorriso.  Proprio questa ironia, però, è una delle poche cose certe, una caratteristiche strutturale dell’arte contemporanea. Il suo spirito furbastro e provocatorio. E’ la clownerie. E quella dell’artista è la saggezza folle del comico, consapevole di creare equivoci naturali.

*Fonti e citazioni dalla Mosca di Dreyer, di Massimo Carboni

Annunci

2 Pensieri su &Idquo;Ma cos’è l’Arte Contemporanea?

  1. E a me manca proprio quello spirito furbastro e provocatorio, per questo non mi definisco un’artista…..è davvero difficile accettare quest’atto di “fede”: ma non lo abbiamo già fatto – qualche volta sbagliando anche – con la religione? Forse preferisco rimanere atea piuttosto che “bere” tutto ciò che qualcun altro (definito “artista”) ha deciso di propinarmi…..
    spero proprio che sul tuo blog si sviluppi un bel contraddittorio…..
    e la tua mostra? Ce ne parlerai, vero?

    • Sono convinta che non è importante sempre provocare…anche perchè se tutti gli artisti mirassero ad essere provocatori ciò finirebbe per essere la regola e non l’eccezione 😉 . Sì, c’è un forte parallelismo tra arte e fede…io sono a favore della libera scelta di credere in qualcosa quindi appoggio la tua posizione, per quanto mi riguarda amo profondamente l’eccentricità di molta arte contemporanea e sono affascinata da quella voglia di sorprendere e mettere in discussione. Mi chiedo sempre razionalemente se un oggetto può essere o meno arte, ma a dispetto di questo mi faccio lasciare trasportare dalle emozioni 🙂 per quanto riguarda la mostra vi farò sapere sicuramente, anzi a breve aggiornerò il blog in proposito. Grazie per il commento 😀 torna presto 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...